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Il Coherence Framework™ è il quadro metodologico di riferimento che governa la documentazione, la validazione e la trasmissione dei patrimoni immateriali all’interno di The Coherence Atlas.

Il Framework definisce cosa viene documentato, come viene osservato, secondo quali criteri e con quali limiti, garantendo coerenza metodologica, tutela etica e interoperabilità a livello europeo.

Non è un metodo formativo né un sistema di codifica tecnica.
È concepito per rendere osservabile e trasmissibile il sapere incorporato senza ridurlo a istruzione, standard o contenuto estrattivo.

Perché un Framework di riferimento​

La documentazione del patrimonio immateriale è storicamente frammentata, disomogenea e spesso ridotta a descrizione tecnica o contenuto formativo.

Mancano criteri condivisi in grado di rendere osservabile il sapere incorporato senza trasformarlo in istruzione o metodo replicabile.

Il Coherence Framework™ nasce per colmare questo vuoto, offrendo una grammatica metodologica comune per documentare gesto, decisione, tempo e materia in modo coerente, verificabile e non estrattivo.

Inquadramento istituzionale (EU + UNESCO)

Il Framework è costruito per essere compatibile con le principali cornici di tutela del patrimonio immateriale e con i principi europei di “heritage community” e interoperabilità. In particolare, assume come riferimento l’impostazione UNESCO 2003 sul patrimonio immateriale come patrimonio “vivente” trasmesso dalle comunità, e l’approccio del Consiglio d’Europa (Faro) che attribuisce valore al patrimonio in quanto relazione tra persone, significati e società. Sul piano tecnico, l’impianto è coerente con la logica europea di interoperabilità tra sistemi pubblici e culturali, secondo il European Interoperability Framework (EIF).

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Che cosa rende “europeo” il Framework

“Europeo” non significa uniformare i processi: significa rendere possibile una documentazione comparabile e interoperabile mantenendo intatte differenze locali, agency comunitaria e variabilità.

In altre parole: il Framework abilita circolazione culturale e cooperazione transnazionale senza convertire il sapere in standard tecnico o training.

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Gerarchia del Framework

Il Coherence Framework™ costituisce il livello metodologico superiore dell’infrastruttura.

Le sezioni PROCESS, DECISION, TIME e MATTER ne rappresentano le articolazioni operative, rendendo applicabili i principi del Framework a livello di record, dataset e casi studio.

Tutti i contenuti pubblicati sulla piattaforma sono strutturati secondo il Coherence Framework™.

Estensione del modello: Process Holder, Trasmissione, Spazio

Accanto ai quattro assi PROCESS–DECISION–TIME–MATTER, The Coherence Atlas integra tre livelli osservativi complementari che rafforzano la tutela non estrattiva: 

(i) Process Holder (sapere incarnato), (ii) Temporal Transmission Trace (continuità nel tempo), (iii) Spatial Embeddedness (processo situato). Questi elementi non introducono nuove “categorie teoriche”, ma rendono più accurata la lettura di come il patrimonio immateriale si mantiene vivo attraverso persone, generazioni e contesti.

Illustrazione del progetto di costruzione

Garanzie metodologiche

 

 

Il Framework garantisce:

  • documentazione non estrattiva del patrimonio vivente

  • centralità di gesto, decisione, tempo e materia come unità di analisi

  • allineamento progettuale agli standard europei di interoperabilità culturale

  • produzione di output verificabili, citabili e riutilizzabili

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Texture astratta blu

 

Ambiti esclusi

 

Il Framework non è:

  • un manuale

  • un sistema di formazione

  • una metodologia industriale

  • uno strumento di replicazione del sapere​

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Queste esclusioni costituiscono una salvaguardia strutturale contro estrazione, semplificazione e standardizzazione indebita del patrimonio immateriale.

Esempio breve (concreto) di osservazione non estrattiva

Esempio (artigianato del legno): due praticanti lavorano la stessa essenza e lo stesso utensile. La differenza non è “abilità misurabile”, ma soglie percettive, risposta a micro-resistenze della fibra, timing delle pause, e decisioni situate che emergono solo nell’interazione corpo–materia. Il Framework documenta dove avvengono queste scelte e quali segnali le innescano, senza trasformarle in istruzioni replicabili.

Perché questo è tutela, non formazione

In coerenza con la logica UNESCO, l’obiettivo è salvaguardare (safeguarding) la continuità culturale e la trasmissione del patrimonio vivente, non produrre contenuti addestrativi. I “Basic Texts” UNESCO chiariscono l’importanza di implementazioni che coinvolgano comunità e attori, evitando riduzioni tecnicistiche del patrimonio vivente.

Circuito AI

Il “Circuito di intelligenza artificiale” in The Coherence Atlas è progettato come supporto alla coerenza e alla qualità, non come sistema di estrazione o automazione del sapere. In concreto, l’AI può essere usata per:

  • controllo di completezza dei campi obbligatori (PROCESS–DECISION–TIME–MATTER)

  • rilevamento incoerenze lessicali e duplicazioni non intenzionali

  • suggerimenti di normalizzazione solo su metadati (non sul contenuto sensibile del processo)

  • supporto al mapping verso standard (es. EDM/CIDOC) come attività di metadazione, non di “codifica della tecnica”

Limite strutturale: nessun output dell’AI deve produrre istruzioni operative, parametri replicabili o sequenze step-by-step.

 

Salvaguardia contro l’estrazione (AI Policy sintetica)

Per prevenire estrazione e standardizzazione indebita, il circuito AI rispetta un vincolo: l’informazione decisionale resta descrittiva e non procedurale. I record descrivono segnali, soglie, contesto e varianti — non ricette tecniche. Questo principio è coerente con l’impostazione di tutela del patrimonio immateriale come patrimonio vivente e comunitario.

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MAPPATURA FRAMEWORK
SPECIFICHE STRUTTURALI DEI RECORD

Questa sezione definisce i requisiti minimi di struttura dei record pubblicati sulla piattaforma.

Regola CMS fondamentale ↔ Un record non può essere pubblicato se uno dei quattro assi del modello è vuoto.

IDENTITA
 

  • Record ID

  • Titolo

  • Abstract descrittivo

  • Patrimonio di riferimento

  • Stato (osservazione / validato / pubblicato)

CONTESTO
 

  • Luogo

  • Lineage / comunità di pratica

  • Condizioni ambientali

  • Vincoli culturali o produttivi

METADATI & GOVERNANCE
 

  • Licenza

  • Attribuzione

  • Mapping standard (EDM / CIDOC)

  • Versione

  • Validatore 

  • Audit trail 

IL MODELLO DI COERENZA

Il Coherence Framework™ si fonda su un modello analitico composto da quattro dimensioni inseparabili, che costituiscono l’unità minima di documentazione valida.

Un contenuto non può essere pubblicato se una delle quattro dimensioni è assente.
Questa regola è strutturale ed è implementata a livello di CMS.

PROCESS · DECISION · TIME · MATTER

Lettura “sistemica” delle quattro dimensioni 

Le quattro dimensioni funzionano come un sistema: PROCESS descrive la variabilità del fare, DECISION cattura i punti in cui l’intelligenza situata opera, TIME rende visibili ritmi e attese come materia culturale, MATTER registra resistenze e segnali che guidano il giudizio.
Esempio (ceramica): un cambio di umidità (MATTER) modifica tempi di asciugatura (TIME), sposta soglie di intervento (DECISION) e produce una variante della sequenza (PROCESS). Il record conserva questa interdipendenza senza trasformarla in procedura.

Dimensioni del Coherence Framework™

Dimensione
Oggetto di documentazione
Funzione metodologica
MATTER
Interazione con la materia
Evidenziare limiti e resistenze materiali
TIME
Ritmi, durate, attese
Trattare il tempo come materia culturale
DECISION
Giudizio umano situato
Tutelare l’intelligenza non automatizzabile
PROCESS
Sequenze decisionali e variabilità del fare
Rendere osservabile il sapere come sistema

Queste dimensioni non sono categorie teoriche, ma campi strutturali obbligatori di ogni record.

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DAL MODELLO AI RECORD

Le quattro dimensioni del modello si traducono direttamente in campi strutturali dei record.

La presenza documentata di tutte e quattro le dimensioni è condizione necessaria per la validità del contenuto

 

Oltre ai requisiti minimi già definiti, il Framework prevede (quando applicabile) tre campi osservativi aggiuntivi che aumentano accuratezza e credibilità della documentazione:

  • Process Holder (funzione descrittiva): persona o micro-comunità che incarna il processo; non è certificazione, è un’informazione di contesto sulla continuità.

  • Temporal Transmission Trace: variazioni e continuità del processo nel tempo (generazioni, strumenti, materiali disponibili, condizioni sociali).

  • Spatial Embeddedness: condizioni spaziali non negoziabili e condizioni trasferibili (luce, microclima, banco, disposizione strumenti).

Questi campi non sono obbligatori per tutti i record, ma diventano raccomandati nei casi in cui la continuità dipende fortemente da persona/trasmissione/spazio.

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OUTPUT E DELIVERABLE

Il Coherence Framework™ produce output strutturati, verificabili e interoperabili, concepiti per alimentare infrastrutture culturali, ricerca e politiche pubbliche.

COMPONENTI DEL FRAMEWORK

BENCHMARK DI RIFERIMENTO

Il Coherence Framework™ è concepito per operare come riferimento metodologico comune per la documentazione del patrimonio immateriale.

I contenuti possono essere dichiarati:


“Documentati secondo il Coherence Framework™”

COHERENCE FRAMEWORK™ – COMPLIANT

L’attribuzione dello stato Framework-compliant è subordinata a un processo di verifica metodologica e validazione editoriale.

Il badge indica che il contenuto:

  • è strutturato secondo PROCESS–DECISION–TIME–MATTER

  • rispetta i protocolli di documentazione non estrattiva

  • include metadati verificabili

  • è validato secondo le procedure di governance

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Il Coherence Framework™ opera come riferimento metodologico condiviso, non come sistema prescrittivo, garantendo osservabilità senza estrazione del sapere.

TABELLA DI ATTRIBUZIONE

DEL BADGE FRAMEWORK-COMPLIANT

Componente del Framework
Implementazione nella piattaforma
Validazione
Revisione metodologica ed editoariale
Coerenza etica
Assenza di contenuti estrattivi e formativi
Metadati
Campi minimi compilati e verificabili
Applicazione dei protocolli
Osservazione situata e registrazione selettiva
Completezza del modello
Presenza documentata di PROCESS, DECISION, TIME, MATTER

Il badge “Framework-compliant” non è un marchio di qualità estetica, ma un segnale audit-ready: indica che il contenuto è stato verificato rispetto a requisiti strutturali (campi obbligatori), requisiti etici (assenza di contenuti estrattivi) e requisiti di governance (validazione + audit trail). Questo rende il Framework utilizzabile come riferimento comune anche in contesti di ricerca, policy e infrastrutture culturali interoperabili.

Riferimenti istituzionali

  • UNESCO — Convention 2003 for the Safeguarding of the Intangible Cultural Heritage

  • UNESCO — Basic Texts (edizioni aggiornate, strumento di implementazione)

  • Council of Europe — Faro Convention (Value of Cultural Heritage for Society)

  • European Commission — European Interoperability Framework (EIF)

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