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Vortice di fumo blu

TEMPO

Documentare il tempo come materia culturale

PURPOSE

Documentare il tempo come patrimonio culturale immateriale significa riconoscerlo come materia attiva del sapere artigianale, non come semplice variabile cronologica o parametro di efficienza.

Nel patrimonio artigianale, il tempo non è un contenitore neutro del fare, ma una dimensione culturale che condiziona decisioni, gesti, qualità e trasmissione.


Il valore del sapere risiede anche nella capacità di attendere, sospendere, riconoscere il momento opportuno, non solo nell’agire.

Che cosa intendiamo per tempo

Nel contesto del patrimonio artigianale immateriale, il tempo:

  • non è riducibile a misurazione quantitativa

  • non coincide con la durata di un’operazione

  • non è comprimibile senza perdita di senso

Il tempo artigianale è una struttura qualitativa, fatta di:

  • ritmi

  • cicli

  • stagionalità

  • attese

  • fasi di non-azione

La competenza si manifesta nella capacità di leggere il tempo, non di dominarlo.

 

 

COSA DOCUMENTIAMO E COSA NO

 

 

DOCUMENTIAMO

  • ritmi del processo

  • durate culturalmente significative

  • tempi di attesa e maturazione

  • cicli stagionali o ambientali

  • momenti di sospensione o non-azione

  • relazione tra tempo e decisione

  • variabilità temporale legittima

 

 

NON DOCUMENTIAMO

  • cronoprogrammi produttivi

  • tempi standardizzati

  • indicatori di efficienza

  • modelli di accelerazione

  • ottimizzazione dei flussi temporali

Perché è tutela (non ottimizzazione)

La tutela del tempo non consiste nel fissare una durata “corretta”, ma nel rendere visibile ciò che non può essere accelerato senza alterare il sapere.

Molti processi artigianali esistono solo perché richiedono tempo.
Documentare il tempo significa riconoscere la lentezza, l’attesa e la ciclicità come componenti essenziali del patrimonio vivente.

DECISION ASSET CARD

La Time Asset Card è il dispositivo attraverso cui The Coherence Atlas documenta il tempo come materia culturale, senza trasformarlo in parametro tecnico o metrica di performance.

È una scheda di osservazione qualitativa delle temporalità implicite del sapere.

A cosa serve la Time Asset Card

01.

Rendere visibili le temporalità non formalizzabili

02.

Documentare ciò che non è accelerabile

04.

Dimostrare l’incompatibilità con logiche industriali e garantire tutela e interoperabilità europea

03.

Collegare tempo, decisione e materia

Campo
Cos'è
A cosa serve
Access layer
Open / Mediated / Restricted
Protezione agency
Variability range
Gamma di scelte accettabili
Continuità del sapere
Human judgment role
Ruolo dell’esperienza umana
Marcatore etico
Chosen path (trace)
Traccia narrativa della scelta
Testimonianza, non istruzione
Possible alternatives
Alternative legittime considerate
Documentare variabilità
Criteria considered
Fattori qualitativi valutati
Rendere visibile il giudizio
Trigger conditions
Condizioni che attivano la decisione
Escludere regole fisse
Decision context
Contesto materiale e culturale
Evitare astrazione
Related process
Processo di riferimento
Collocazione semantica
Decision ID
Identificatore univoco della decisione
Tracciabilità e citazione

Legenda metodologica dei campi
 

01. Temporal ID

Identificatore persistente che rende la dimensione temporale citabile e verificabile nel tempo.

02. Related process

Il tempo non esiste isolato, ma sempre in relazione a un processo culturale specifico.

03. Temporal rhythm

Ritmi qualitativi che strutturano il processo.
Il ritmo non è velocità, ma relazione tra fasi.

04. Duration patterns

Durate che incidono sulla qualità del fare.
Alcune durate non possono essere ridotte senza alterare il sapere.

05. Waiting phases

Momenti in cui non accade nulla di visibile, ma il processo continua.
L’attesa è riconosciuta come atto competente.

06. Seasonality

Relazioni tra il processo e cicli ambientali, naturali o culturali.
Il sapere è situato anche nel calendario.

07. Decision-time relation

Relazione tra il momento decisionale e la temporalità del processo.
Molte decisioni esistono solo in funzione del tempo trascorso.

08. Temporal variability

Gamma di variazioni temporali accettabili.
La variabilità temporale è riconosciuta come indice di sapere vivo.

09. Access layer

Livello di accesso ai contenuti.
Strumento operativo di applicazione dei principi CARE e FAIR + Ethics.

Decision Trace Map

Descrizione metodologica

La Time Trace Map è lo strumento utilizzato per rappresentare il tempo come struttura non lineare, composta da:

  • cicli

  • pause

  • attese

  • ritorni

  • accelerazioni e rallentamenti

La Time Trace Map:

  • non rappresenta timeline operative

  • non suggerisce sequenze produttive

  • non fornisce parametri di efficienza

SAFEGUARDING PRINCIPLES

I dispositivi metodologici descritti sono allineati ai principi della UNESCO 2003 Convention e della Faro Convention, garantendo che la tutela del tempo:

  • riconosca il tempo come materia culturale, non come risorsa produttiva

  • rispetti l’agency delle heritage communities nella definizione dei ritmi

  • protegga le temporalità non accelerabili da processi di ottimizzazione indebita

  • preservi la variabilità temporale come componente essenziale del patrimonio vivente

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