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Grattacieli con riflessi

MATTER

Documentare la materia come agente culturale

PURPOSE

Documentare la materia come patrimonio culturale immateriale significa riconoscerla come agente attivo del sapere artigianale, non come supporto neutro o input standard.

Nel fare artigianale, la materia reagisce, resiste, muta e impone limiti, influenzando gesti, decisioni e tempi.
Il sapere non nasce dall’imposizione di una forma sulla materia, ma dalla relazione continua tra esperienza umana e comportamento materiale.

Che cosa intendiamo per materia

Nel contesto del patrimonio artigianale immateriale, la materia:

  • non è omogenea

  • non è completamente prevedibile

  • non è riducibile a specifica tecnica

  • non è intercambiabile senza conseguenze

Ogni variazione materiale genera nuove condizioni decisionali.
La competenza si manifesta nella capacità di leggere la materia, non di dominarla.

 

 

COSA DOCUMENTIAMO E COSA NO

 

 

DOCUMENTIAMO

  • proprietà qualitative della materia

  • comportamenti variabili e instabili

  • resistenze, limiti e soglie

  • interazioni sensoriali (tatto, vista, suono)

  • effetti della materia sul gesto e sulla decisione

  • adattamenti situati del fare

 

 

NON DOCUMENTIAMO

  • schede tecniche industriali

  • parametri standardizzati

  • modelli di controllo o previsione

  • istruzioni operative di manipolazione

  • riduzioni della materia a input produttivo

Perché è tutela (non controllo)

La tutela della materia non consiste nel fissarne le proprietà in modo astratto, ma nel rendere visibile la relazione dinamica tra materia e sapere.

La materia è tutelata perché:

  • non risponde sempre allo stesso modo

  • obbliga all’adattamento

  • rende il sapere non completamente replicabile

Documentare la materia significa riconoscere che l’incertezza materiale è parte del patrimonio vivente.

MATTER ASSET CARD

La Matter Asset Card è il dispositivo attraverso cui The Coherence Atlas documenta la materia come agente culturale, senza trasformarla in specifica tecnica o standard industriale.

È una scheda di osservazione qualitativa dell’interazione tra materia, gesto e decisione.

A cosa serve la Matter Asset Card

01.

Rendere visibili i limiti materiali

02.

Documentare l’instabilità e la variabilità

04.

Collegare materia, tempo e gesto e

proteggere il sapere dall’astrazione tecnica

03.

Spiegare perché le decisioni cambiano

Campo
Cos'è
A cosa serve
Access layer
Open / Mediated / Restricted
Protezione agency
Variability range
Gamma di scelte accettabili
Continuità del sapere
Human judgment role
Ruolo dell’esperienza umana
Marcatore etico
Chosen path (trace)
Traccia narrativa della scelta
Testimonianza, non istruzione
Possible alternatives
Alternative legittime considerate
Documentare variabilità
Criteria considered
Fattori qualitativi valutati
Rendere visibile il giudizio
Trigger conditions
Condizioni che attivano la decisione
Escludere regole fisse
Decision context
Contesto materiale e culturale
Evitare astrazione
Related process
Processo di riferimento
Collocazione semantica
Decision ID
Identificatore univoco della decisione
Tracciabilità e citazione

Legenda metodologica dei campi
 

01. Material ID

Identificatore persistente che rende la materia citabile come elemento culturale osservato.

02. Related process

La materia è sempre osservata in relazione a un processo specifico, non in astratto.

03. Material properties

Proprietà percepite attraverso l’esperienza.
Non sono parametri numerici, ma qualità vissute.

04. Behavioral variability

La materia non si comporta sempre allo stesso modo.
La variabilità materiale è parte del patrimonio, non un difetto.

05. Sensory interaction

Interazione corporea con la materia: tatto, resistenza, risposta visiva o sonora.
Il corpo è strumento di conoscenza.

06. Constraints & limits

Limiti che la materia impone al fare.
Qui emerge la differenza tra sapere artigianale e controllo industriale.

07. Decision influence

Influenza diretta della materia sulle decisioni.
La materia partecipa al processo decisionale.

08. Adaptation traces

Tracce degli adattamenti operati in risposta al comportamento materiale.
Rendono visibile il sapere situato.

09. Access layer

Livello di accesso ai contenuti.
Strumento operativo di applicazione dei principi CARE e FAIR + Ethics.

Decision Trace Map

Descrizione metodologica

La Matter Trace Map rappresenta la relazione non lineare tra:

  • proprietà della materia

  • gesto umano

  • decisione

  • adattamento

La mappa:

  • non descrive sequenze operative

  • non fornisce istruzioni tecniche

  • non consente standardizzazione

Rende visibile la co-agenza tra materia e sapere.

SAFEGUARDING PRINCIPLES

I dispositivi metodologici descritti sono allineati ai principi della UNESCO 2003 Convention e della Faro Convention, garantendo che la tutela della materia:

  • riconosca la materia come agente culturale, non come input

  • rispetti l’agency delle heritage communities nella gestione dei saperi materiali

  • protegga la relazione materia-sapere da formalizzazione indebita

  • preservi la variabilità materiale come componente essenziale del patrimonio vivente

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