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​Governance & Etica

The Coherence Atlas adotta un modello di governance progettato per essere trasparente, partecipativo e responsabile, in coerenza con i CARE Principles per la governance dei dati culturali e con gli standard europei per le infrastrutture culturali digitali.

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La governance è concepita per garantire tutela del patrimonio, controllo comunitario, tracciabilità delle decisioni e non-estrattività.

Baseline metodologica e versioning

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La piattaforma opera su una baseline metodologica di riferimento (v1.0).

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Ogni modifica ai contenuti, ai modelli o alle policy è progettata per essere gestita attraverso:

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  • versioning progressivo (v1.1, v1.2, ecc.)

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  • changelog documentato

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  • processi di revisione e approvazione coerenti con la natura della modifica

 

Governance come infrastruttura di fiducia
 

La governance di The Coherence Atlas non è concepita come semplice struttura amministrativa, ma come infrastruttura di fiducia culturale.
Il suo ruolo principale è garantire che ogni decisione tecnica, editoriale o strategica rimanga coerente con i principi di tutela, non estrazione e responsabilità verso le heritage communities.
In questo senso, la governance opera come dispositivo di protezione del patrimonio immateriale, non come meccanismo di controllo centralizzato.

 

Baseline come contratto metodologico
 

La baseline metodologica rappresenta un vero e proprio “contratto culturale” tra infrastruttura, comunità e istituzioni.
Essa definisce ciò che The Coherence Atlas considera documentazione valida, eticamente sostenibile e metodologicamente coerente.
Il versioning garantisce che ogni evoluzione sia tracciabile, reversibile e pubblicamente verificabile.


 

01. Comitato strategico​

(struttura prevista)

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Organo di indirizzo progettato per definire visione, priorità e sostenibilità di lungo periodo dell’infrastruttura.

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Ambiti di responsabilità:

  • approvazione di modifiche strutturali all’infrastruttura

  • valutazione dell’impatto culturale e della sostenibilità

  • allineamento con policy europee (Europeana, UNESCO, Faro Convention)

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La composizione del comitato è prevista includendo rappresentanti accademici, istituzionali e delle heritage communities, in funzione dei processi di formalizzazione.

02. Comitato scientifico

(struttura prevista)

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Organo progettato per garantire rigore metodologico, qualità scientifica e coerenza etica della documentazione.

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Ambiti di responsabilità:

  • revisione peer-review dei contenuti

  • approvazione delle modifiche alla baseline metodologica

  • validazione dei metadati e della conformità agli standard

  • supervisione etica delle pratiche di documentazione

03. Team operativo

(struttura prevista)

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Struttura incaricata della gestione quotidiana dell’infrastruttura.

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Ambiti di responsabilità:

  • gestione tecnica della piattaforma

  • supporto a istituzioni e heritage communities

  • monitoraggio dei KPI

  • curatela editoriale e coordinamento operativo

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CARE Principles
Adattamento al contesto Europeo

The Coherence Atlas applica i CARE Principles (Collective Benefit, Authority to Control, Responsibility, Ethics) in modo contestualizzato al patrimonio culturale europeo.

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Pur essendo nati in ambito indigeno, i CARE Principles rispondono a esigenze condivise dalle heritage communities europee:
controllo comunitario, beneficio collettivo e tutela del sapere non estrattivo.

Separazione dei poteri come principio di tutela

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La distinzione tra comitato strategico, comitato scientifico e team operativo risponde a un principio di separazione dei poteri:
nessun singolo attore può modificare autonomamente metodo, contenuti e governance.
Questa struttura riduce il rischio di appropriazione, conflitto di interessi e uso strumentale dell’infrastruttura.

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CARE come ponte tra governance dei dati

e governance culturale

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Nel contesto di The Coherence Atlas, i CARE Principles non vengono applicati solo come framework per la gestione dei dati, ma come modello di governance culturale.
Essi garantiscono che la documentazione del patrimonio immateriale rimanga sotto controllo delle comunità e orientata al beneficio collettivo, non alla valorizzazione estrattiva.

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Collective Benefit

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I dati culturali devono generare benefici per le comunità di origine. L'infrastruttura è progettata per supportare la trasmissione intergenerazionale, non l'estrazione commerciale.

Responsibility

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Chi utilizza i dati ha responsabilità verso le comunità di origine. Ciò include citazione corretta, rispetto delle restrizioni d'uso e divieto di utilizzo commerciale o estrattivo.

Authority to Control

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Le comunità mantengono autorità sui propri dati. I livelli di disclosure (Public / Restricted / Not publishable) sono definiti dalle comunità, non dall'infrastruttura.

Ethics

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Le pratiche di documentazione e utilizzo devono rispettare reciprocità, sostenibilità culturale e consenso informato.

Livelli di disclosure e consenso informato

 

Ogni record include un livello di disclosure definito attraverso consenso informato documentato.

I livelli sono rivedibili nel tempo, su richiesta delle comunità.

Public — Accesso aperto completo

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  • contenuti pubblicamente accessibili

  • pubblicabili su repository esterni

  • riusabili secondo licenze non commerciali

  • export e interoperabilità abilitati

Restricted — Accesso controllato

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  • accesso limitato a ricercatori o istituzioni

  • non pubblicabile su aggregatori

  • export limitato o disabilitato

Not Publishable — Non pubblicabile

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  • contenuti culturalmente sensibili

  • accesso limitato a team e comunità

  • nessun export o condivisione esterna

Compliance e audit​

(target progettuali)

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Il rispetto dei livelli di disclosure e dei principi etici è progettato per essere verificato tramite audit periodici.

Target di conformità: ≥98% dei record conformi al consenso documentato.

Le comunità possono richiedere modifiche in qualsiasi momento; le richieste sono progettate per essere gestite con priorità e tracciabilità.

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Audit come strumento di tutela,

non di controllo

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L’audit non è concepito come strumento sanzionatorio, ma come meccanismo di protezione del rapporto di fiducia con le heritage communities.
Serve a garantire che il patto etico stabilito non venga progressivamente indebolito dall’uso operativo della piattaforma.

Classificazione incidenti etici

(modello di classificazione)

Gli incidenti etici sono classificati in tre livelli per determinare il protocollo di risposta.

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Livello 1 — Minore

Errori procedurali, refusi nei metadati, attribuzione incompleta ma non intenzionalmente scorretta.

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Risposta:

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• Correzione immediata da parte del team operativo

• Notifica ai portatori di sapere coinvolti

• Log interno, senza escalation

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Livello 2 — Medio

Violazione non intenzionale di disclosure, uso improprio da parte di terzi senza intento commerciale, conflitti di attribuzione.

 

Risposta:

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• Sospensione temporanea dell'asset coinvolto

• Indagine da parte del comitato etico

• Consultazione obbligatoria con comunità di origine

• Report pubblico anonimizzato

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Livello 3 — Grave

Uso commerciale non autorizzato, violazione intenzionale di disclosure, appropriazione culturale, utilizzo per training AI commerciale.

 

Risposta:

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• Sospensione immediata di tutti gli asset correlati

• Attivazione protocollo di crisi completo

• Coinvolgimento comitato strategico

• Azione legale se necessario (violazione licenza CC BY-NC-SA)

• Report pubblico dettagliato

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Policy Conflitti di Interesse

(policy progettuale)

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I membri dei comitati e dei team coinvolti sono tenuti a dichiarare potenziali conflitti di interesse.

I conflitti includono:

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  • relazioni commerciali

  • interessi istituzionali diretti

  • pubblicazioni accademiche su contenuti in revisione

  • relazioni personali rilevanti

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Il mancato rispetto delle policy comporta esclusione dai processi decisionali.

Conflitti da dichiarare

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• Relazioni commerciali con portatori di sapere o comunità documentate

• Posizioni in istituzioni che beneficiano direttamente dei dati pubblicati

• Pubblicazioni accademiche basate su contenuti in fase di validazione

• Relazioni familiari o personali con autori di contenuti in revisione

• Interessi economici in tecnologie o piattaforme concorrenti

Procedura di dichiarazione

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Dichiarazioni di conflitto di interesse sono obbligatorie:

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• Al momento della nomina nel comitato

• Annualmente (entro 31 gennaio)

• Ad ogni decisione che coinvolge aree potenzialmente conflittuali

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Le dichiarazioni sono conservate in archivio riservato accessibile al comitato strategico. In caso di conflitto verificato, il membro si astiene dalla decisione specifica. Conflitti non dichiarati comportano rimozione dal comitato.

Processo decisionale

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Le decisioni strutturali seguono un percorso trasparente e documentato.

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01. Proposta

Modifiche proposte da team operativo, comunità o ricercatori vengono documentate con motivazione e impatto previsto.

 

02, Revisione scientifica

Il comitato scientifico valuta conformità metodologica, impatto su baseline content e allineamento con standard UE.

 

03.Consultazione comunità

Se la modifica impatta contenuti di heritage communities, richiede consultazione e consenso esplicito.

 

04. Approvazione e versioning

Modifiche approvate generano nuova versione (v1.1, v1.2, ecc.) con changelog pubblico e tracciabilità completa.

Protocollo di crisi

In caso di violazioni etiche, utilizzo improprio o controversie, viene attivato il seguente protocollo:

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1. Segnalazione immediata al comitato etico tramite canale dedicato

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2. Sospensione temporanea accesso agli asset coinvolti (se necessario)

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3. Indagine da parte del comitato etico (entro 10 giorni lavorativi)

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4. Consultazione con comunità di portatori coinvolte

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5. Decisione documentata e comunicata pubblicamente (nel rispetto della privacy)

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6. Implementazione misure correttive e aggiornamento policy se necessario

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Regole di versioning

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Patch (v1.0.1)

Correzioni editoriali minori, fix tecnici, aggiornamenti metadati non strutturali. Non richiedono approvazione comitato scientifico.

 

Minor (v1.1)

Aggiunta nuovi asset, espansione contenuti esistenti, miglioramenti UX. Richiedono revisione scientifica e changelog pubblico.

 

Major (v2.0)

Modifiche strutturali al modello dati, cambio framework concettuale, riscrittura baseline content. Richiedono approvazione comitato strategico.

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Versioning come memoria istituzionale

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Il versioning trasforma l’infrastruttura in un sistema con memoria storica.
Ogni versione racconta l’evoluzione del modo in cui il patrimonio viene osservato, tutelato e trasmesso.

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La governance come

patrimonio immateriale dell’infrastruttura

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La governance stessa diventa parte del patrimonio immateriale di The Coherence Atlas:
un sapere su come proteggere, trasmettere e rendere condivisibile il patrimonio senza appropriarsene.

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Per segnalazioni etiche, proposte di governance o richieste di partecipazione:
Contatta il comitato etico

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