Modelli di Trasmissione
The Coherence Atlas documenta e analizza modelli di trasmissione del sapere artigianale che riconoscono la natura situata, variabile e non replicabile delle pratiche.
La trasmissione non è intesa come trasferimento meccanico di tecniche, ma come processo culturale dinamico, fondato su adattamento contestuale, percezione sensoriale e decisioni situate.
L’approccio è coerente con il principio UNESCO di safeguarding without freezing”: tutelare il patrimonio senza cristallizzarlo.
I modelli di trasmissione informano direttamente:
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la progettazione delle schede di documentazione
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la definizione dei livelli di disclosure
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i protocolli di validazione metodologica
Safeguarding without freezing
Modello di tutela che riconosce la variabilità come componente essenziale del sapere vivo, e non come deviazione da correggere.
La trasmissione avviene attraverso:
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adattamento continuo ai contesti contemporanei
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interpretazione situata delle pratiche
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trasformazione responsabile, non standardizzata
Questo modello evita la musealizzazione del sapere e ne tutela la capacità evolutiva.
Masters &
Bearers Program
Modello che documenta la trasmissione del sapere tra maestri, portatori di conoscenza e apprendenti, senza ridurre la relazione a schema formativo.
La documentazione osserva:
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relazioni di affiancamento e osservazione
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dinamiche di fiducia e riconoscimento
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agency dei portatori di sapere
Il modello riconosce i bearers come autorità culturali, non come semplici fonti.
Comparative Transmission Models
Modello analitico che consente lo studio comparato delle modalità di trasmissione del sapere in contesti culturali, territoriali e produttivi differenti.
L’analisi comparativa
permette di osservare:
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continuità e discontinuità nei processi di apprendimento
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differenze nei ritmi, nei ruoli e nelle relazioni
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adattamenti legati a materiali, contesti e comunità
Il confronto non produce standard, ma intelligenza culturale comparata.
Principi di trasmissione documentati
La documentazione dei modelli di trasmissione si fonda sui seguenti principi:
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la trasmissione come processo dinamico, non come replicazione meccanica
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valorizzazione della variabilità e dell’adattamento contestuale
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riconoscimento delle decisioni situate e della percezione sensoriale
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rispetto dei tempi non accelerabili del fare
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attenzione alle interdipendenze tra maestri, portatori, materiali e territorio