Il problema strutturale
In Europa manca un’infrastruttura stabile per documentare il patrimonio culturale immateriale come processo vivente, senza ridurlo a contenuto tecnico, archivio statico o formazione replicabile.
La perdita non deriva dall’assenza di sapere, ma dall’assenza di sistemi non estrattivi capaci di renderne osservabile la continuità nel tempo.
Perché gli approcci esistenti non bastano
Perché archivi e formazione non risolvono.
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Gli archivi culturali tradizionali tendono a conservare oggetti, immagini o descrizioni, ma rendono poco osservabile il “come accade” di un processo.
I sistemi formativi, invece, tendono a trasformare il sapere in istruzione replicabile, con il rischio di riduzione, semplificazione e appropriazione.
The Coherence Atlas nasce per colmare questa zona critica: documentare la continuità culturale come processo, senza convertirla in tutorial o standard tecnico.
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La risposta del progetto
La soluzione: un’infrastruttura, non un archivio.
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The Coherence Atlas è progettato come infrastruttura metodologica e digitale che rende osservabili i processi culturali viventi attraverso un modello coerente e verificabile (Coherence Framework™).
Il Framework struttura ogni record su quattro assi inseparabili — PROCESS, DECISION, TIME, MATTER — e integra campi osservativi di continuità (Process Holder, Temporal Transmission Trace, Spatial Embeddedness).
Il risultato non è un contenuto formativo, ma un dataset culturale auditabile, interoperabile e non estrattivo.
Theory of Change
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Come il progetto produce continuità culturale nel tempo
OUTPUT
• record verificabili e citabili
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• dataset interoperabili
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• audit trail + versioning
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• policy di licensing e non-commercial use
OUTCOME
• continuità culturale osservabile nel tempo
• trasmissione intergenerazionale rafforzata
• infrastruttura replicabile e cooperazione europea
• tutela senza congelamento (safeguarding without freezing)
IMPATTO
• continuità culturale osservabile nel tempo
• trasmissione intergenerazionale rafforzata
• infrastruttura replicabile e cooperazione europea•
tutela senza congelamento (safeguarding without freezing)
European Added Value
Il valore europeo aggiunto di The Coherence Atlas risiede nella capacità di operare oltre la dimensione territoriale delle singole pratiche, consentendo circolazione culturale e cooperazione transnazionale senza standardizzare o estrarre.
L’infrastruttura crea un riferimento metodologico comune che permette a istituzioni, ricercatori e heritage communities di documentare processi viventi in modo comparabile e interoperabile, mantenendo intatte le specificità locali e l’autorità comunitaria sui dati (disclosure levels).
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Cosa abilita in Europa:
• interoperabilità culturale tra ecosistemi diversi senza uniformare
• riuso scientifico e istituzionale auditabile
• continuità oltre i cicli di progetto (memoria, versioning, governance)
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Differenza tra Coherence Atlas e approcci esistenti​
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Approccio Che cosa produce Limite tipico Coherence Atlas
Archivio contenuti foto/video/descrizioni poco sul processo processo come decisioni e variabilità
Formazione istruzioni replicabili rischio estrazione esclusione tutorial e step-by-step
Catalogo oggetti schede di oggetti “output-centric”“ process-centric”
Documentazione tecnica parametri e standard standardizzazione osservazione non prescrittiva
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